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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

50. Sigonella e la scelta di Crosetto: quando la sovranità nazionale viene prima della guerra

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   Sigonella e la scelta di Crosetto: quando la sovranità nazionale viene prima della guerra ( di Carlo Silvano ) La decisione del nostro Ministro della Difesa, Guido Crosetto, di negare agli Stati Uniti l’utilizzo della base militare di Sigonella per operazioni belliche legate al conflitto con l’Iran, rappresenta un passaggio politico di grande rilievo per l’Italia. Non si tratta di un gesto ostile verso un alleato storico, ma di un atto di responsabilità istituzionale e di rispetto della sovranità nazionale. Secondo le informazioni emerse nelle ultime ore, alcuni velivoli militari statunitensi avevano pianificato l’utilizzo della base siciliana come scalo prima di dirigersi verso il Medio Oriente. Tuttavia, la richiesta non era stata preventivamente concordata con il Governo italiano, come invece prevedono gli accordi e le procedure che regolano l’impiego delle basi presenti sul nostro territorio. Di fronte a questa situazione, il ministro Crosetto ha scelto di non a...

49. Päivi Räsänen e la libertà di coscienza in Europa

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    Päivi Räsänen e la libertà di coscienza in Europa La recente sentenza della Corte Suprema finlandese contro l’ex ministro dell’Interno Päivi Räsänen ha riaperto un dibattito delicato che riguarda non solo la Finlandia, ma l’intera Europa: il rapporto tra libertà di espressione, libertà religiosa e legislazione contro l’incitamento all’odio. Räsänen, medico, madre di cinque figli e parlamentare da molti anni, è stata condannata a una multa per aver diffuso un testo scritto nel 2004 sulla morale sessuale cristiana. Quel testo, intitolato “Maschio e femmina li creò” , esponeva la visione tradizionale della sessualità e del matrimonio propria del cristianesimo. Dopo anni di procedimenti giudiziari e due assoluzioni nei tribunali inferiori, la Corte Suprema ha stabilito che la diffusione di quel materiale costituisce incitamento all’odio. Il caso solleva interrogativi profondi. Da un lato, è giusto che lo Stato combatta ogni forma di discriminazione e di violenz...

48. Le crisi internazionali vanno risolte con la diplomazia: il caso del divieto al patriarca Pizzaballa

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In questi giorni si è discusso molto di quanto accaduto in Israele durante la Domenica delle Palme, quando il Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, è stato inizialmente fermato dalla polizia israeliana mentre si dirigeva verso la Basilica del Santo Sepolcro per celebrare la Messa. Le autorità hanno giustificato il provvedimento con motivi di sicurezza legati alla situazione di tensione militare nella regione e alle restrizioni sugli assembramenti nella Città Vecchia. L’episodio ha suscitato reazioni e preoccupazioni in molti Paesi e tra le comunità cristiane, anche perché si tratta di un luogo simbolo per milioni di fedeli. Successivamente, però, il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è intervenuto dando indicazioni affinché al patriarca fosse garantito un accesso pieno e immediato al Santo Sepolcro, correggendo così quanto accaduto nelle prime ore. Anche l’Italia è intervenuta sul piano diplomatico. Il Presidente del Consiglio Giorgia Melo...

47. Italia, un Paese che ha sete di Giustizia

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  Italia, un Paese che ha sete di Giustizia   La discussione che si è accesa in questi ultimi giorni dopo la diffusione di immagini di magistrati che festeggerebbero l’esito del referendum sulla separazione delle carriere dimostra, ancora una volta, quanto il tema della giustizia sia delicato nel nostro Paese.  Al di là delle polemiche e delle interpretazioni politiche, credo che il punto centrale debba restare un altro. Il primo vero problema della giustizia in Italia non è soltanto quello delle riforme o delle leggi, ma soprattutto quello delle persone chiamate ad applicarle. Prima delle leggi vengono infatti gli uomini e le donne che amministrano la giustizia.  Un sistema giudiziario funziona quando può contare su magistrati preparati, indipendenti, onesti e consapevoli della responsabilità che ricoprono. Il loro compito non è partecipare al confronto politico, ma garantire con equilibrio e rigore la tutela dei diritti dei cittadini. In particolare di coloro ...

46. Trenta auto con le gomme squarciate: il vandalismo diventa un problema di giustizia

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  Trenta auto con le gomme squarciate:  il vandalismo diventa un problema di giustizia 23 marzo 2026 - Nella notte tra domenica e lunedì la quiete di un quartiere di Vicenza è stata improvvisamente interrotta da un gesto tanto inutile quanto grave: circa trenta automobili parcheggiate lungo una strada cittadina sono state trovate con gli pneumatici tagliati. Un raid vandalico compiuto con metodo, che ha lasciato decine di cittadini con l’auto inutilizzabile e con un conto salato da pagare.  Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, la polizia è intervenuta dopo una segnalazione al numero di emergenza 113 che indicava la presenza di un uomo intento a squarciare le gomme delle vetture in sosta. Gli agenti hanno individuato poco dopo il presunto responsabile, un giovane di 26 anni trovato in possesso di un coltello che sarebbe stato utilizzato per danneggiare i veicoli. L’uomo avrebbe tentato di fuggire e si sarebbe opposto agli agenti, rifiutando ini...

45. Quando il rispetto diventa il vero gioco da insegnare

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  Quando il rispetto diventa il vero gioco da insegnare (di Carlo Silvano)     Ci sono momenti in aula in cui una semplice conversazione si trasforma in qualcosa di più profondo. Succede quando si parla di rispetto: verso se stessi e verso gli altri. È un tema che gli adulti pensano spesso di dover spiegare ai bambini, ma a volte sono proprio loro ad aiutarci a capirlo meglio.  Durante una lezione dedicata a questo argomento stavamo parlando di parole gentili, di ascolto e di comportamenti corretti. A un certo punto un alunno di nove anni ha alzato la mano e ha raccontato qualcosa che ha fatto riflettere tutta la classe.  «Maestro – ha detto – io gioco in una squadra di calcio e conosco bambini della mia età che hanno smesso di giocare. Non perché non gli piacesse il calcio, ma perché soffrivano durante le partite. Dai spalti i genitori urlavano, dicevano parolacce e bestemmie. Offendevano l’arbitro, gli avversari e perfino i propri figli, magari per un passaggi...

44. “Energia, sovranità e popolo: la lezione di Enrico Mattei per lo sviluppo del Mezzogiorno”

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  “ Energia, sovranità e popolo: la lezione di Enrico Mattei per lo sviluppo del Mezzogiorno” Nel secondo dopoguerra l’Italia dovette affrontare una sfida decisiva: ricostruire l’economia nazionale e ridurre lo storico divario tra Nord e Sud. In questo contesto la politica energetica di Enrico Mattei rappresentò uno dei tentativi più significativi di coniugare sviluppo economico, sovranità nazionale e interesse popolare.  La strategia di Mattei si fondava su un principio chiaro: le risorse energetiche dovevano essere governate dalla mano pubblica e orientate al bene collettivo. L’energia non poteva essere lasciata al controllo delle grandi compagnie private internazionali, ma doveva diventare uno strumento di politica economica nazionale capace di sostenere la crescita del Paese e migliorare le condizioni di vita dei cittadini.  L’istituzione dell’ENI nel 1953 incarnò proprio questa visione. Lo Stato, attraverso un’impresa pubblica forte, assumeva il compit...

43. Cultura sovranista e impegno civile: un incontro di riflessione e prospettive per il territorio

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  Cultura sovranista e impegno civile:  un incontro di riflessione e prospettive per il territorio Oggi pomeriggio ho avuto la possibilità di partecipare a un incontro culturale promosso dalla sezione trevigiana di Democrazia Sovrana e Popolare (DSP). Nel corso dell’evento lo scrittore Antonello Cresti (nella foto a dx con Francesco Reale di DSP - Treviso) ha presentato il suo ultimo libro, intitolato “Cultura sovranista. Idee armate per una rinascita popolare” (edito da La Vela, 2025).  Si è trattato di un incontro molto interessante, anche perché Democrazia Sovrana e Popolare non nasce per alimentare le vecchie contrapposizioni tra destra e sinistra. Nasce, al contrario, dalla consapevolezza che tali categorie, oggi, sono spesso diventate strumenti di divisione più utili ai gruppi di potere che ai cittadini.  DSP intende recuperare ciò che di positivo vi è stato nella tradizione della destra (il senso della comunità, della patria, della sicurezza e della responsa...

42. Immigrazione, sovranità e giustizia: la necessità di regole chiare e rispetto della legge

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    Immigrazione, sovranità e giustizia: la necessità di regole chiare e rispetto della legge   Il tema dell’immigrazione è tornato con forza al centro del dibattito politico italiano dopo l’intervento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Senato, nel quale sono state espresse critiche verso alcune decisioni della magistratura in materia di gestione dei migranti irregolari. Il confronto istituzionale, acceso ma legittimo in una democrazia, ripropone una questione che da anni interroga il Paese: come coniugare sicurezza, legalità e tutela dei diritti senza sacrificare la sovranità nazionale.  Al centro della discussione vi è la gestione dei trasferimenti verso i centri di permanenza per il rimpatrio previsti dall’accordo tra Italia e Albania, finalizzato a trattare una parte delle procedure di identificazione e rimpatrio dei migranti soccorsi in mare. Alcune decisioni giudiziarie hanno inciso su tale meccanismo, riaccendendo il confronto tra p...

41. La chiesa non è un’assemblea politica ma la casa di Dio

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  La Chiesa non è un’assemblea politica, ma la casa di Dio di Carlo Silvano In un tempo in cui tutto sembra diventare dibattito pubblico, confronto politico e scontro ideologico, è necessario tornare a ricordare quale sia la natura autentica della Chiesa e, in particolare, delle chiese cattoliche. Alla luce della tradizione liturgica espressa con particolare chiarezza nella Messa in vetus ordo, appare evidente che la chiesa non è uno spazio per discussioni sociali o politiche, ma il luogo in cui il popolo di Dio si raccoglie per adorare il Signore, ricevere i sacramenti e formarsi nella fede. La chiesa è la casa di Dio. Gesù stesso lo afferma con parole inequivocabili: «La mia casa sarà chiamata casa di preghiera» (Mt 21,13). Questa affermazione non lascia spazio a equivoci. Il tempio è il luogo dell’incontro con Dio, non il luogo del dibattito umano. È lo spazio sacro dove il fedele entra in silenzio, si inginocchia davanti al tabernacolo, adora Cristo rea...

40. Giorgia Meloni e il buon senso che difende la famiglia

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  Il buon senso che difende la famiglia Le recenti parole di Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri, hanno riportato al centro del dibattito pubblico un principio semplice ma fondamentale: i figli non sono dello Stato. Con chiarezza e fermezza, la Presidente ha ricordato che non è compito della Giustizia né delle Istituzioni sostituirsi ai genitori nel decidere come educare i propri figli o quale stile di vita proporre loro. Il suo intervento nasce dalle notizie relative alla cosiddetta “famiglia nel bosco”, vicenda che ha suscitato discussioni e interrogativi sull’intervento delle autorità nella vita familiare. In un suo recente messaggio, la Presidente ha affermato di essere rimasta “senza parole” di fronte agli sviluppi della vicenda e ha ribadito un concetto che appartiene alla tradizione giuridica, culturale e morale dell’Europa: la responsabilità educativa appartiene innanzitutto ai genitori . Quando lo Stato pretende di sostituirsi a loro, ha osservato, r...