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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

55. Rosangela Mattei e Marco Rizzo ricordano la lezione di Enrico Mattei

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  Nel ricordo dei 120 anni dalla nascita di Enrico Mattei , torna una domanda che riguarda il presente più che il passato: cosa significa davvero “sovranità” oggi? A Matelica, in provincia di Macerata, Marco Rizzo ha richiamato la figura di Enrico Mattei come simbolo concreto di indipendenza nazionale, mentre l’adesione di Rosangela Mattei a “Democrazia Sovrana e Popolare” rafforza un messaggio che va oltre la memoria familiare: l’idea che la sovranità non sia uno slogan, ma una pratica politica fatta di scelte economiche, energetiche e internazionali. Enrico Mattei aveva intuito che l’autonomia di un Paese passa dalla capacità di dialogare con tutti, senza subordinazioni. Oggi, in un mondo segnato da tensioni e blocchi contrapposti, quel modello torna attuale: cooperazione tra nazioni, libertà di commercio, difesa dell’interesse nazionale senza isolamento. Il partito di “Democrazia Sovrana e Popolare”, se vuole essere credibile, deve partire proprio da qui: restituire allo ...

54. Politica estera statunitense e richiami alla pace: il dibattito interno ai repubblicani e la voce di papa Leone XIV

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Politica estera statunitense e richiami alla pace: il dibattito interno ai repubblicani e la voce di papa Leone XIV Negli Stati Uniti d’America il dibattito sulla politica estera del presidente Donald Trump non coinvolge soltanto l’opposizione democratica. Negli ultimi mesi sono emerse anche alcune divergenze all’interno dello stesso Partito Repubblicano, ovvero la forza politica che sostiene Donald Trump . La maggioranza dei dirigenti e degli eletti repubblicani continua a sostenere la linea della Casa Bianca, in particolare per quanto riguarda la fermezza nei confronti dell’Iran e la volontà di impedire a Teheran di sviluppare armi nucleari. Tuttavia, accanto a questo sostegno, alcuni esponenti conservatori hanno espresso perplessità su diversi aspetti della strategia internazionale dell’Amministrazione. Uno dei temi più discussi riguarda il rischio di un allargamento del conflitto con l’Iran. Alcuni repubblicani di orientamento più prudente, come il senatore Rand Paul , hann...

53. Magistrati e politici davanti alla tragedia Bongiorni: la responsabilità che non può essere scaricata

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   Magistrati e politici davanti alla tragedia Bongiorni: la responsabilità che non può essere scaricata La tragica vicenda dell’omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa ha riportato al centro del dibattito pubblico un tema ricorrente nel nostro Paese: il rapporto tra leggi, giustizia e responsabilità istituzionale. Un fatto di sangue che ha scosso profondamente l’opinione pubblica. Ogni volta che si verificano reati così gravi, si ripete lo stesso schema: da un lato c’è chi punta il dito contro i giudici, accusati di non saper interpretare correttamente sia i segnali di pericolosità di soggetti già noti per precedenti penali, sia l’applicazione delle leggi. Dall’altro, si alza la voce di chi sostiene che il problema sia a monte, cioè in leggi ritenute insufficienti, poco chiare o inadeguate a fronteggiare fenomeni di violenza, spesso giovanile, sempre più complessi. Dalle ricostruzioni giornalistiche emerge un quadro drammatico: Giacomo Bongiorni sarebbe stato aggredito da...

52. Danimarca, sicurezza e immigrazione: una riflessione che riguarda anche l’Italia

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   Danimarca, sicurezza e immigrazione: una riflessione che riguarda anche l’Italia La Danimarca, guidata da un Governo di centrosinistra, ha deciso di inasprire la propria politica sull’immigrazione con una misura molto chiara: gli stranieri condannati ad almeno un anno di carcere per reati gravi — come aggressioni violente o stupri — dovranno essere espulsi dal Paese una volta scontata la pena. L’obiettivo dichiarato dal G overno è semplice: chi commette crimini seri non può continuare a restare sul territorio nazionale. Secondo il G overno danese, la priorità è la sicurezza dei cittadini. Per questo si vuole rendere l’espulsione la regola generale per i criminali stranieri condannati a pene significative, superando la precedente valutazione caso per caso che spesso consentiva loro di restare nel Paese. Questa scelta riapre inevitabilmente il dibattito anche in Italia. Negli ultimi giorni, infatti, alcuni episodi di cronaca hanno scosso l’opinione pubblica. A C...

51. Quando il Parlamento diventa teatro di occupazioni: la democrazia non si difende impedendo agli altri di parlare

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   Quando il Parlamento diventa teatro di occupazioni: la democrazia non si difende impedendo agli altri di parlare La sospensione di trentadue deputati decisa dall’Ufficio di presidenza della Camera dei Deputati rappresenta un episodio che dovrebbe far riflettere profondamente sulla qualità del confronto politico in Italia. I parlamentari sanzionati avevano occupato la sala stampa di Montecitorio per impedire lo svolgimento di una conferenza politica, bloccandone di fatto lo svolgimento. Qualunque sia il giudizio sul contenuto dell’iniziativa che si voleva fermare, il metodo utilizzato resta difficilmente difendibile in una democrazia parlamentare. Il Parlamento è il luogo del confronto, anche duro, ma sempre regolato da norme e procedure. Impedire fisicamente lo svolgimento di un’iniziativa politica significa sostituire il dibattito con l’ostruzione. Le istituzioni democratiche funzionano proprio perché garantiscono a tutti il diritto di esprimere le proprie...