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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

64. Una firma che può costruire il futuro

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  UNA FIRMA CHE PUÒ COSTRUIRE IL FUTURO   Ogni anno, quando compiliamo la Dichiarazione dei Redditi, abbiamo la possibilità di fare una scelta concreta per il bene comune: destinare l'8 per mille allo Stato e indicare come finalità l’EDILIZIA SCOLASTICA.   Perché farlo?   1. Per avere scuole più sicure Molti edifici scolastici italiani hanno bisogno di manutenzioni, adeguamenti antisismici e interventi strutturali.   2. Per investire nei nostri figli e nei nostri nipoti Una scuola moderna e funzionale significa migliori condizioni per studiare, crescere e costruire il proprio futuro.   3. Per ridurre le disuguaglianze territoriali Le risorse possono contribuire a migliorare edifici scolastici in aree che hanno maggiori difficoltà economiche e infrastrutturali.   4. Per sostenere la qualità dell'istruzione pubblica Aule, laboratori, palestre e spazi comuni adeguati rendono l'apprendimento più efficace.   5. Perché non costa null...

63. Anche a Villorba si può firmare per la neutralità dell'Italia

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  Anche a Villorba si può firmare per la neutralità dell’Italia: una proposta che riapre il dibattito sulla sovranità e sulla pace Anche i cittadini di Villorba possono sottoscrivere presso gli uffici comunali la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare promossa d a Democrazia Sovrana e Popolare per introdurre nella Costituzione italiana il principio della neutralità permanente dello Stato. L’iniziativa, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 93 del 22 aprile 2026, è già attiva in numerosi Comuni italiani e può essere firmata sia presso gli uffici comunali sia attraverso la piattaforma digitale del Ministero della Giustizia mediante SPID o Carta d’Identità Elettronica. La proposta prevede una modifica dell’articolo 11 della Costituzione, introducendo il principio secondo cui l’Italia, per salvaguardare la propria sovranità e indipendenza, assumerebbe uno status di neutralità permanente rispetto ad alleanze e schieramenti militari internazionali, mantenendo com...

62. Neutralità dell’Italia: una proposta che rimette al centro pace, sovranità e interesse nazionale

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     Neutralità dell’Italia: una proposta che rimette al centro pace, sovranità e interesse nazionale In questi ultimi mes i il partito di  Democrazia Sovrana e Popolare , guidato da Marco Rizzo e Francesco Toscano ,  ha avviato una raccolta firme per una proposta di L egge costituzionale di iniziativa popolare finalizzata a introdurre nella Costituzione italiana il principio della neutralità permanente dell’Italia. L’iniziativa, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 93 del 22 aprile 2026, è presente in tutti i Comuni italiani, dove i cittadini possono sottoscriverla presso gli uffici comunali competenti oppure attraverso la piattaforma digitale del Ministero della Giustizia utilizzando SPID o Carta d’identità elettronica.  La proposta punta a modificare l’articolo 11 della Costituzione introducendo un nuovo principio: l’Italia dovrebbe assumere uno status di neutralità permanente rispetto alle alleanze militari internazionali, pur mantenendo il...

61. Immigrazione, sicurezza e consenso: le contraddizioni della Sinistra italiana

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   Immigrazione, sicurezza e consenso: le contraddizioni della Sinistra italiana La recente tragedia avvenuta a Modena, dove un uomo di origine marocchina ha investito diverse persone causando feriti e panico nel centro cittadino, ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema dell’immigrazione, della sicurezza e dell’integrazione. Le indagini dovranno chiarire ogni responsabilità individuale, evitando generalizzazioni e strumentalizzazioni. Tuttavia, episodi di questo tipo obbligano la politica italiana a interrogarsi seriamente sulle conseguenze delle scelte compiute negli ultimi anni. In particolare, cresce nel Paese la percezione che una parte della Sinistra italiana abbia affrontato il fenomeno migratorio più come una questione ideologica ed elettorale che come un problema concreto da governare con equilibrio e responsabilità. Molti cittadini avvertono infatti una forte incongruenza: da un lato si parla continuamente di inclusione, diritti e accogl...

60. Quando la politica pretende di riscrivere la natura

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   Quando la politica pretende di riscrivere la natura: Vangelo, antropologia cristiana e crisi delle ideologie contemporanee ( di Carlo Silvano ) Nel corso degli ultimi decenni una parte significativa della cultura politica occidentale — specialmente nelle sue espressioni progressiste e radicalmente secolarizzate — ha promosso una nuova concezione dell’uomo fondata sull’autodeterminazione assoluta dell’individuo. Aborto, eutanasia, ideologia gender, dissoluzione del matrimonio naturale, equiparazione delle unioni omosessuali alla famiglia, maternità surrogata e relativismo etico vengono spesso presentati come conquiste civili, diritti moderni o inevitabili sviluppi della libertà. Tuttavia, alla luce dei Vangeli, del Catechismo della Chiesa Cattolica e della dottrina sociale della Chiesa, emerge con chiarezza una profonda e sostanziale inconciliabilità tra tali visioni antropologiche e la fede cristiana. Il cuore del problema non è anzitutto politico, ma t...

59. L’8 per mille alle vittime innocenti: una proposta di giustizia concreta

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   L’8 per mille alle vittime innocenti: una proposta di giustizia concreta ( di Carlo Silvano ) Ogni anno milioni di contribuenti italiani scelgono di destinare l’8 per mille allo Stato. Quelle risorse finanziano oggi interventi importanti: edilizia scolastica, beni culturali, calamità naturali, lotta alle dipendenze, assistenza ai rifugiati. Ma esiste una ferita sociale che continua a rimanere largamente ignorata: quella delle vittime che, pur avendo ottenuto giustizia in tribunale, non ricevono mai alcun risarcimento. Sono migliaia i cittadini che convivono con questa situazione. Persone aggredite, famiglie distrutte da omicidi o incidenti causati da delinquenti senza assicurazione, anziani truffati, donne vittime di violenza, cittadini colpiti da atti terroristici di matrice religiosa. Lo Stato processa il colpevole, emette una sentenza, ma spesso la vittima resta sola perché il responsabile è nullatenente, irreperibile o vive abitualmente nell’illegalità. N...

58. L’Italia neutrale: sovranità nazionale e pace nel cuore del Mediterraneo

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   L’Italia neutrale: sovranità nazionale e pace nel cuore del Mediterraneo ( di Carlo Silvano ) Nel quadro delle crescenti tensioni internazionali, delle guerre che minacciano la stabilità europea e delle profonde crisi economiche e sociali che attraversano l’Occidente, l’Italia potrebbe riscoprire nella neutralità una scelta politica di alto valore strategico, morale e costituzionale. Non una neutralità fondata sull’indifferenza, ma una neutralità attiva, capace di promuovere il dialogo tra i popoli, difendere l’interesse nazionale e contribuire concretamente alla pace internazionale. Questa prospettiva trova solide radici nella Costituzione italiana . L’articolo 11 afferma con chiarezza che “ l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli ”. I Padri costituenti, reduci dalle tragedie del Novecento, vollero indicare una direzione precisa: fare dell’Italia una nazione impegnata nella cooperazione e nella soluzione pacifica ...

57. La famiglia: autentico spazio di responsabilità e amore

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   La famiglia:  autentico spazio  di responsabilità e amore In un tempo in cui tutto sembra regolato, controllato e filtrato, la libertà familiare resta uno degli ultimi spazi autentici di responsabilità e amore. Quando istituzioni pubbliche o realtà private tentano di intervenire nelle scelte dei genitori riguardo ai propri figli, non si tratta solo di una questione normativa: è un confine umano che viene toccato.  Essere genitori significa assumersi il peso e la bellezza delle decisioni, anche imperfette. Sottrarre questa libertà, o anche solo limitarla, equivale a mettere in discussione la fiducia stessa nella persona e nella sua capacità di amare e guidare. Non è solo un atto di controllo, ma una ferita alla dignità.  La giustizia, quella vera, non sostituisce la responsabilità: la protegge. E ogni volta che si oltrepassa questo limite, il rischio non è solo quello di creare regole più rigide, ma di costruire una società meno umana. ( Carlo Sil...

56. Violenza e responsabilità: affrontare il problema senza semplificazioni di genere

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   Violenza e responsabilità: affrontare il problema senza semplificazioni di genere Il femminicidio resta una delle forme più gravi e persistenti di violenza nella nostra società. I dati confermano che, nella maggior parte dei casi, le donne vengono uccise da propri o ex compagni o coniugi, all’interno di relazioni segnate da possesso, conflitto e incapacità di accettare la fine di un legame. È un fenomeno che chiama in causa, in modo diretto, la responsabilità maschile: la gestione delle emozioni, della frustrazione e del rifiuto. Affrontare questo problema richiede lucidità. Non basta una risposta ideologica né l’idea di “neutralizzare” la maschilità. Al contrario, è necessario educare gli uomini a una forma adulta e consapevole della propria identità: autocontrollo, rispetto, capacità di perdere senza distruggere. La violenza non nasce dall’essere uomini, ma dall’incapacità di esserlo in modo responsabile. Tuttavia, una riflessione completa sulla violen...