43. Cultura sovranista e impegno civile: un incontro di riflessione e prospettive per il territorio
Cultura sovranista e impegno civile:
un incontro di riflessione e prospettive per il territorio
Oggi pomeriggio ho avuto la possibilità di partecipare a un incontro culturale promosso dalla sezione trevigiana di Democrazia Sovrana e Popolare (DSP). Nel corso dell’evento lo scrittore Antonello Cresti (nella foto a dx con Francesco Reale di DSP - Treviso) ha presentato il suo ultimo libro, intitolato “Cultura sovranista. Idee armate per una rinascita popolare” (edito da La Vela, 2025).
Si è trattato di un incontro molto interessante, anche perché Democrazia Sovrana e Popolare non nasce per alimentare le vecchie contrapposizioni tra destra e sinistra. Nasce, al contrario, dalla consapevolezza che tali categorie, oggi, sono spesso diventate strumenti di divisione più utili ai gruppi di potere che ai cittadini.
DSP intende recuperare ciò che di positivo vi è stato nella tradizione della destra (il senso della comunità, della patria, della sicurezza e della responsabilità) e ciò che di prezioso appartiene alla storia della sinistra (come la difesa del lavoro, della giustizia sociale e della dignità delle persone). Non si tratta di confondere le idee, ma di superare le tifoserie ideologiche per mettere al centro un obiettivo più grande: il bene del popolo italiano.
Troppo spesso, negli ultimi anni, la politica è stata trasformata in uno scontro permanente, fatto di etichette, accuse e odio reciproco. Questo clima non rafforza la democrazia: al contrario, la indebolisce. Divide i cittadini, mentre i grandi gruppi di potere economico e finanziario continuano indisturbati a promuovere e a difendere i propri interessi.
Democrazia Sovrana e Popolare vuole rompere questo schema. Vuole riportare la politica alla sua missione originaria: servire il popolo, difendere la sovranità nazionale, proteggere il lavoro, incoraggiare le famiglie, sostenere la natalità e garantire giustizia sociale.
Per questo DSP rifiuta la logica dell’odio e delle contrapposizioni sterili. La vera sfida non è combattere tra italiani che la pensano diversamente, ma restituire al popolo la possibilità di decidere il proprio futuro. Solo ritrovando unità, rispetto e senso di comunità sarà possibile costruire un Paese più giusto, più libero e davvero sovrano.
Al termine dell’incontro – moderato da Francesco Reale (presidente di DSP – Treviso) –, ho avuto la possibilità di confrontarmi con alcuni dirigenti regionali di DSP, ai quali ho illustrato l’attuale situazione politico-amministrativa del comune di Villorba. Da circa ventiquattro anni l’amministrazione comunale è guidata dal centrodestra, con una presenza predominante della Lega, mentre le forze di centrosinistra appaiono spesso frammentate e prive di una linea politica condivisa. Questa situazione, nel tempo, ha contribuito a generare un quadro politico piuttosto statico, nel quale il confronto pubblico rischia talvolta di ridursi a una semplice contrapposizione tra schieramenti, senza un reale dibattito sui progetti di sviluppo del territorio.
Il dialogo con i dirigenti regionali di DSP è stato particolarmente utile perché ha permesso di riflettere sulle modalità più efficaci per far conoscere, anche a livello locale, i valori e le proposte del partito. In particolare è emersa l’importanza di costruire, con pazienza e spirito di servizio, una presenza politica radicata nel territorio, capace di ascoltare i cittadini, di comprendere i problemi concreti della comunità e di promuovere iniziative che mettano al centro il bene comune. Solo attraverso un lavoro costante, fatto di partecipazione, confronto e serietà, sarà possibile contribuire anche a Villorba alla nascita di una proposta politica nuova, capace di superare le vecchie contrapposizioni e di restituire alla politica il suo significato più autentico: servire la comunità. (Carlo Silvano)


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