46. Trenta auto con le gomme squarciate: il vandalismo diventa un problema di giustizia
Trenta auto con le gomme squarciate:
il vandalismo diventa un problema di giustizia
23 marzo 2026
- Nella notte tra domenica e lunedì la quiete di un quartiere di
Vicenza è stata improvvisamente interrotta da un gesto tanto inutile
quanto grave: circa trenta automobili parcheggiate lungo una strada
cittadina sono state trovate con gli pneumatici tagliati. Un raid
vandalico compiuto con metodo, che ha lasciato decine di cittadini con
l’auto inutilizzabile e con un conto salato da pagare.
Secondo
quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, la polizia è intervenuta
dopo una segnalazione al numero di emergenza 113 che indicava la
presenza di un uomo intento a squarciare le gomme delle vetture in
sosta. Gli agenti hanno individuato poco dopo il presunto responsabile,
un giovane di 26 anni trovato in possesso di un coltello che sarebbe
stato utilizzato per danneggiare i veicoli. L’uomo avrebbe tentato di
fuggire e si sarebbe opposto agli agenti, rifiutando inizialmente di
fornire le proprie generalità.
Dagli
accertamenti è emerso inoltre che risultava già destinatario di un
ordine del questore di lasciare il territorio nazionale, provvedimento
che non sarebbe stato rispettato. Alla fine è stato denunciato per
danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, falsa
attestazione sull’identità e porto di arma non consentita.
Dietro
questa notizia, tuttavia, non c’è soltanto un episodio di cronaca. Ci
sono almeno trenta cittadini che al mattino hanno trovato la propria
auto inutilizzabile. In molti casi non si tratta di un disagio minore:
per qualcuno l’automobile è lo strumento indispensabile per andare al
lavoro, accompagnare i figli a scuola o assistere un familiare. Cambiare
uno pneumatico può costare decine o centinaia di euro; moltiplicato per
trenta veicoli, il danno complessivo diventa significativo. Il rischio,
purtroppo frequente in questi casi, è che alla fine paghino sempre le
vittime.
In
un sistema davvero giusto dovrebbe valere un principio semplice: chi
danneggia paga. E paga integralmente. Questo significa risarcimento
economico completo per tutti i proprietari delle auto danneggiate,
eventuale lavoro obbligatorio per saldare il debito verso le vittime e
una responsabilità civile effettiva, non solo simbolica. La giustizia
non serve soltanto a punire, ma anche a ristabilire l’equilibrio
spezzato tra chi subisce un torto e chi lo provoca.Tagliare trenta
pneumatici non è una bravata. È un atto deliberato che genera danni
economici, disagi sociali e un senso diffuso di insicurezza. Quando
simili episodi vengono trattati con leggerezza, il messaggio che passa è
pericoloso: che distruggere ciò che appartiene agli altri non abbia
conseguenze reali. Per questo molti cittadini chiedono da tempo un
approccio più severo nei confronti dei reati di vandalismo grave, con
pene effettive e non solo formali, responsabilità economica verso le
vittime e misure che impediscano la reiterazione del reato.
Il
caso di Vicenza pone anche un altro interrogativo. Secondo quanto
emerso dagli accertamenti, il giovane fermato risultava già destinatario
di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale che non
era stato rispettato. In situazioni del genere il tema non è l’origine
della persona, ma il rispetto delle leggi.
In qualunque Paese civile il principio dovrebbe essere chiaro: chi
rispetta le regole è il benvenuto, chi le viola gravemente deve
risponderne. E se una persona non possiede i requisiti
legali per restare nel Paese, l’espulsione non dovrebbe essere
un’opzione teorica ma una misura realmente applicata.
Episodi
come questo non fanno notizia soltanto per i danni provocati. Diventano
anche un test per la credibilità dello Stato e per la fiducia dei
cittadini nelle istituzioni. Le
persone chiedono tre cose molto semplici: giustizia rapida,
risarcimento per chi ha subito il danno e certezza delle regole per chi
vive nel Paese. Quando questi elementi funzionano, la convivenza civile è
solida. Quando invece mancano, cresce inevitabilmente
la sfiducia. Anche da episodi apparentemente piccoli, come trenta gomme
squarciate in una notte, passa la misura della serietà di uno Stato e
della sua capacità di proteggere i diritti dei cittadini. (Carlo Silvano)
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Il presente blog è curato da Carlo Silvano, autore di numerosi volumi. Per informazioni cliccare sul seguente collegamento alla Libreria Il Libraccio: Libri di Carlo Silvano



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