75. Quando la Legge perde il contatto con il sentire comune

  

Quando la Legge 

perde il contatto

con il sentire comune

C’è una differenza sostanziale tra ciò che è giuridicamente corretto e ciò che i cittadini percepiscono come giusto. Una differenza che, quando diventa troppo ampia, rischia di incrinare il rapporto di fiducia tra la società e le istituzioni.

Negli ultimi mesi hanno fatto discutere due decisioni della magistratura: il riconoscimento del diritto al risarcimento per alcuni migranti coinvolti nel caso della nave “Diciotti” e la condanna dello Stato a risarcire la ONG Sea-Watch per il fermo della nave che nel 2019 forzò il blocco del porto di Lampedusa. Sentenze fondate su motivazioni giuridiche che meritano rispetto. Ma il rispetto per l’autonomia della magistratura non impedisce di interrogarsi sull’impatto che determinate decisioni producono nella coscienza collettiva.

Molti cittadini vedono persone entrate illegalmente nel territorio nazionale o organizzazioni protagoniste di vicende fortemente controverse ottenere risarcimenti economici mentre famiglie, lavoratori e pensionati affrontano quotidianamente difficoltà ben più concrete. È da questa percezione che nasce il disagio, non dalla volontà di negare i diritti.

La magistratura è chiamata ad applicare la legge, ma anche a interpretarla con equilibrio e buon senso, tenendo conto delle conseguenze sociali delle proprie decisioni. Quando una sentenza appare lontana dal comune senso di giustizia, il rischio è alimentare sfiducia nelle istituzioni e accrescere tensioni che finiscono per riflettersi, ingiustamente, sull’intera popolazione immigrata.

Uno Stato forte non è quello che contrappone politica e magistratura. È quello che riesce a far convivere legalità, ragionevolezza e consenso sociale. Perché la giustizia, per essere davvero autorevole, deve non solo essere amministrata correttamente, ma anche essere percepita come tale dai cittadini. (Carlo Silvano)

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Il presente blog è curato da Carlo Silvano, autore di numerosi volumi. Per informazioni cliccare sul collegamento alla libreria Feltrinelli:  Libri di Carlo Silvano su La Feltrinelli

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