61. Immigrazione, sicurezza e consenso: le contraddizioni della Sinistra italiana
Immigrazione, sicurezza e consenso:
le contraddizioni della Sinistra italiana
La recente tragedia avvenuta a Modena, dove un uomo di origine marocchina ha investito diverse persone causando feriti e panico nel centro cittadino, ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema dell’immigrazione, della sicurezza e dell’integrazione. Le indagini dovranno chiarire ogni responsabilità individuale, evitando generalizzazioni e strumentalizzazioni. Tuttavia, episodi di questo tipo obbligano la politica italiana a interrogarsi seriamente sulle conseguenze delle scelte compiute negli ultimi anni.
In particolare, cresce nel Paese la percezione che una parte della Sinistra italiana abbia affrontato il fenomeno migratorio più come una questione ideologica ed elettorale che come un problema concreto da governare con equilibrio e responsabilità. Molti cittadini avvertono infatti una forte incongruenza: da un lato si parla continuamente di inclusione, diritti e accoglienza; dall’altro si tende spesso a minimizzare i problemi legati all’integrazione difficile, alla criminalità diffusa in alcune aree urbane, al degrado sociale e alle tensioni culturali che emergono in diversi quartieri di città italiane.
Negli ultimi anni, alcune forze progressiste hanno costruito gran parte della propria comunicazione politica attorno al tema dell’accoglienza, arrivando talvolta a considerare ogni critica alle politiche migratorie come una forma di intolleranza o discriminazione. Questo atteggiamento ha però contribuito ad allontanare una parte significativa del popolo italiano, soprattutto nelle periferie e nei territori più esposti alle difficoltà quotidiane legate all’immigrazione incontrollata.
Molti osservatori ritengono, inoltre, che dietro certe posizioni vi sia anche una precisa strategia politica: consolidare nel tempo il consenso elettorale tra cittadini stranieri già naturalizzati o tra comunità immigrate sempre più numerose. In diverse città europee, infatti, il voto delle minoranze straniere rappresenta ormai un fattore importante negli equilibri politici locali. Anche in Italia alcune forze politiche sembrano guardare a questo scenario futuro, privilegiando spesso una linea molto permissiva sui temi migratori.
Questa impostazione rischia però di produrre un effetto opposto rispetto a quello dichiarato. Una vera integrazione non può basarsi soltanto sulla concessione di diritti, ma deve fondarsi anche sul rispetto dei doveri, delle leggi, della cultura nazionale e delle regole della convivenza civile. Ignorare o ridimensionare problemi reali, per timore di apparire troppo severi o per convenienza politica, significa lasciare soli i cittadini e indebolire la fiducia nelle istituzioni. (Carlo Silvano)
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Il presente blog è curato da Carlo Silvano, autore di numerosi volumi. Per informazioni cliccare sul collegamento alla Feltrinelli: Libri di Carlo Silvano





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