38. Francesco Reale (DSP – Treviso). Quando i cittadini costruiscono la comunità: l’iniziativa popolare nello Statuto di Villorba

 

Francesco Reale (DSP – Treviso).

Quando i cittadini costruiscono la comunità:

l’iniziativa popolare nello Statuto di Villorba

Lo Statuto comunale di Villorba contiene strumenti importanti che permettono ai cittadini di partecipare attivamente alla vita pubblica. Tra questi, l’articolo 42 dedicato all’iniziativa popolare rappresenta una delle espressioni più concrete di democrazia partecipativa. Attraverso questo istituto, infatti, i cittadini non sono soltanto spettatori delle decisioni amministrative, ma possono diventare protagonisti, presentando istanze, petizioni e proposte rivolte al Sindaco, alla Giunta o al Consiglio comunale per promuovere interventi a tutela degli interessi collettivi.

Il meccanismo è chiaro: quando una proposta è sostenuta da almeno cento elettori, essa deve essere inserita all’ordine del giorno dell’organo competente entro sessanta giorni e discussa nella prima seduta utile. È un modo concreto per dare voce alla comunità e per rafforzare il dialogo tra istituzioni e cittadini.

Secondo Francesco Reale (foto sopra), Presidente provinciale di Democrazia Sovrana e Popolare (DSP) – Treviso, l’articolo 42 rappresenta «uno degli strumenti più significativi di partecipazione democratica presenti nello Statuto comunale». Reale sottolinea come «la democrazia non possa esaurirsi nel momento elettorale, ma debba vivere ogni giorno attraverso la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della propria comunità».

Proprio Villorba offre un esempio concreto di come l’iniziativa popolare possa trasformarsi in un risultato reale per la comunità. Nel 2016, infatti, grazie a questo strumento, un gruppo di cittadini riuscì a promuovere l’intitolazione di una piazza all’arcivescovo Marcello Zago, missionario originario di Villorba e figura di grande rilievo nella Chiesa cattolica, scomparso a Roma il 1° marzo 2001.

«È giusto ricordare come nacque quell’iniziativa», spiega Francesco Reale. «La proposta, come riportano i giornali, ad esempio da “La Tribuna di Treviso” del 5 febbraio del 2016, partì da Carlo Silvano, cittadino villorbese e ora iscritto a DSP, che ebbe l’intuizione di proporre alla comunità un gesto di memoria e riconoscenza verso una personalità profondamente legata al nostro territorio».

La raccolta delle firme necessarie fu resa possibile anche grazie alla collaborazione dell’allora consigliere comunale Ivano Breda, che autenticò le sottoscrizioni dei cittadini favorevoli alla proposta. «Quella iniziativa dimostra come la collaborazione tra cittadini e istituzioni possa produrre risultati concreti e positivi per tutta la comunità», osserva ancora Reale.

Alla luce dei valori promossi da Democrazia Sovrana e Popolare, l’iniziativa popolare rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare il principio di sovranità popolare e il senso di responsabilità civica. «Quando i cittadini si attivano per il bene della propria comunità – afferma Francesco Reale – la politica ritrova il suo significato più autentico: quello di servizio al bene comune».

L’intitolazione della piazza a Marcello Zago non è stata soltanto un atto amministrativo, ma un segno di memoria condivisa e di identità comunitaria. Attraverso l’iniziativa popolare, i cittadini hanno potuto rendere omaggio a una figura che ha portato il nome di Villorba nel mondo e che ha dedicato la propria vita alla missione e al dialogo tra i popoli.

In questo senso, l’articolo 42 dello Statuto comunale dimostra come la democrazia locale possa essere viva e concreta quando le istituzioni sanno ascoltare e valorizzare la partecipazione dei cittadini. «La vera ricchezza di una comunità – conclude Francesco Reale – non è soltanto nelle sue strutture amministrative, ma nella capacità dei suoi cittadini di partecipare, proporre e costruire insieme il futuro del proprio territorio». (a cura dell’Ufficio stampa DSP Treviso)


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