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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

47. Italia, un Paese che ha sete di Giustizia

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  Italia, un Paese che ha sete di Giustizia   La discussione che si è accesa in questi ultimi giorni dopo la diffusione di immagini di magistrati che festeggerebbero l’esito del referendum sulla separazione delle carriere dimostra, ancora una volta, quanto il tema della giustizia sia delicato nel nostro Paese.  Al di là delle polemiche e delle interpretazioni politiche, credo che il punto centrale debba restare un altro. Il primo vero problema della giustizia in Italia non è soltanto quello delle riforme o delle leggi, ma soprattutto quello delle persone chiamate ad applicarle. Prima delle leggi vengono infatti gli uomini e le donne che amministrano la giustizia.  Un sistema giudiziario funziona quando può contare su magistrati preparati, indipendenti, onesti e consapevoli della responsabilità che ricoprono. Il loro compito non è partecipare al confronto politico, ma garantire con equilibrio e rigore la tutela dei diritti dei cittadini. In particolare di coloro ...

46. Trenta auto con le gomme squarciate: il vandalismo diventa un problema di giustizia

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  Trenta auto con le gomme squarciate:  il vandalismo diventa un problema di giustizia 23 marzo 2026 - Nella notte tra domenica e lunedì la quiete di un quartiere di Vicenza è stata improvvisamente interrotta da un gesto tanto inutile quanto grave: circa trenta automobili parcheggiate lungo una strada cittadina sono state trovate con gli pneumatici tagliati. Un raid vandalico compiuto con metodo, che ha lasciato decine di cittadini con l’auto inutilizzabile e con un conto salato da pagare.  Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, la polizia è intervenuta dopo una segnalazione al numero di emergenza 113 che indicava la presenza di un uomo intento a squarciare le gomme delle vetture in sosta. Gli agenti hanno individuato poco dopo il presunto responsabile, un giovane di 26 anni trovato in possesso di un coltello che sarebbe stato utilizzato per danneggiare i veicoli. L’uomo avrebbe tentato di fuggire e si sarebbe opposto agli agenti, rifiutando ini...

45. Quando il rispetto diventa il vero gioco da insegnare

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  Quando il rispetto diventa il vero gioco da insegnare (di Carlo Silvano)     Ci sono momenti in aula in cui una semplice conversazione si trasforma in qualcosa di più profondo. Succede quando si parla di rispetto: verso se stessi e verso gli altri. È un tema che gli adulti pensano spesso di dover spiegare ai bambini, ma a volte sono proprio loro ad aiutarci a capirlo meglio.  Durante una lezione dedicata a questo argomento stavamo parlando di parole gentili, di ascolto e di comportamenti corretti. A un certo punto un alunno di nove anni ha alzato la mano e ha raccontato qualcosa che ha fatto riflettere tutta la classe.  «Maestro – ha detto – io gioco in una squadra di calcio e conosco bambini della mia età che hanno smesso di giocare. Non perché non gli piacesse il calcio, ma perché soffrivano durante le partite. Dai spalti i genitori urlavano, dicevano parolacce e bestemmie. Offendevano l’arbitro, gli avversari e perfino i propri figli, magari per un passaggi...

44. “Energia, sovranità e popolo: la lezione di Enrico Mattei per lo sviluppo del Mezzogiorno”

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  “ Energia, sovranità e popolo: la lezione di Enrico Mattei per lo sviluppo del Mezzogiorno” Nel secondo dopoguerra l’Italia dovette affrontare una sfida decisiva: ricostruire l’economia nazionale e ridurre lo storico divario tra Nord e Sud. In questo contesto la politica energetica di Enrico Mattei rappresentò uno dei tentativi più significativi di coniugare sviluppo economico, sovranità nazionale e interesse popolare.  La strategia di Mattei si fondava su un principio chiaro: le risorse energetiche dovevano essere governate dalla mano pubblica e orientate al bene collettivo. L’energia non poteva essere lasciata al controllo delle grandi compagnie private internazionali, ma doveva diventare uno strumento di politica economica nazionale capace di sostenere la crescita del Paese e migliorare le condizioni di vita dei cittadini.  L’istituzione dell’ENI nel 1953 incarnò proprio questa visione. Lo Stato, attraverso un’impresa pubblica forte, assumeva il compit...

43. Cultura sovranista e impegno civile: un incontro di riflessione e prospettive per il territorio

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  Cultura sovranista e impegno civile:  un incontro di riflessione e prospettive per il territorio Oggi pomeriggio ho avuto la possibilità di partecipare a un incontro culturale promosso dalla sezione trevigiana di Democrazia Sovrana e Popolare (DSP). Nel corso dell’evento lo scrittore Antonello Cresti (nella foto a dx con Francesco Reale di DSP - Treviso) ha presentato il suo ultimo libro, intitolato “Cultura sovranista. Idee armate per una rinascita popolare” (edito da La Vela, 2025).  Si è trattato di un incontro molto interessante, anche perché Democrazia Sovrana e Popolare non nasce per alimentare le vecchie contrapposizioni tra destra e sinistra. Nasce, al contrario, dalla consapevolezza che tali categorie, oggi, sono spesso diventate strumenti di divisione più utili ai gruppi di potere che ai cittadini.  DSP intende recuperare ciò che di positivo vi è stato nella tradizione della destra (il senso della comunità, della patria, della sicurezza e della responsa...

42. Immigrazione, sovranità e giustizia: la necessità di regole chiare e rispetto della legge

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    Immigrazione, sovranità e giustizia: la necessità di regole chiare e rispetto della legge   Il tema dell’immigrazione è tornato con forza al centro del dibattito politico italiano dopo l’intervento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Senato, nel quale sono state espresse critiche verso alcune decisioni della magistratura in materia di gestione dei migranti irregolari. Il confronto istituzionale, acceso ma legittimo in una democrazia, ripropone una questione che da anni interroga il Paese: come coniugare sicurezza, legalità e tutela dei diritti senza sacrificare la sovranità nazionale.  Al centro della discussione vi è la gestione dei trasferimenti verso i centri di permanenza per il rimpatrio previsti dall’accordo tra Italia e Albania, finalizzato a trattare una parte delle procedure di identificazione e rimpatrio dei migranti soccorsi in mare. Alcune decisioni giudiziarie hanno inciso su tale meccanismo, riaccendendo il confronto tra p...

41. La chiesa non è un’assemblea politica ma la casa di Dio

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  La Chiesa non è un’assemblea politica, ma la casa di Dio di Carlo Silvano In un tempo in cui tutto sembra diventare dibattito pubblico, confronto politico e scontro ideologico, è necessario tornare a ricordare quale sia la natura autentica della Chiesa e, in particolare, delle chiese cattoliche. Alla luce della tradizione liturgica espressa con particolare chiarezza nella Messa in vetus ordo, appare evidente che la chiesa non è uno spazio per discussioni sociali o politiche, ma il luogo in cui il popolo di Dio si raccoglie per adorare il Signore, ricevere i sacramenti e formarsi nella fede. La chiesa è la casa di Dio. Gesù stesso lo afferma con parole inequivocabili: «La mia casa sarà chiamata casa di preghiera» (Mt 21,13). Questa affermazione non lascia spazio a equivoci. Il tempio è il luogo dell’incontro con Dio, non il luogo del dibattito umano. È lo spazio sacro dove il fedele entra in silenzio, si inginocchia davanti al tabernacolo, adora Cristo rea...

40. Giorgia Meloni e il buon senso che difende la famiglia

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  Il buon senso che difende la famiglia Le recenti parole di Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri, hanno riportato al centro del dibattito pubblico un principio semplice ma fondamentale: i figli non sono dello Stato. Con chiarezza e fermezza, la Presidente ha ricordato che non è compito della Giustizia né delle Istituzioni sostituirsi ai genitori nel decidere come educare i propri figli o quale stile di vita proporre loro. Il suo intervento nasce dalle notizie relative alla cosiddetta “famiglia nel bosco”, vicenda che ha suscitato discussioni e interrogativi sull’intervento delle autorità nella vita familiare. In un suo recente messaggio, la Presidente ha affermato di essere rimasta “senza parole” di fronte agli sviluppi della vicenda e ha ribadito un concetto che appartiene alla tradizione giuridica, culturale e morale dell’Europa: la responsabilità educativa appartiene innanzitutto ai genitori . Quando lo Stato pretende di sostituirsi a loro, ha osservato, r...

39. DSP Treviso, Sanità pubblica e legalità

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  COMUNICATO STAMPA Sanità pubblica e legalità: la salute dei cittadini deve essere sempre al primo posto Treviso, 6 marzo 2026 – In merito alla notizia diffusa in queste ore da Televideo Rai riguardante un’indagine della magistratura su un presunto traffico illecito di farmaci ospedalieri, che coinvolgerebbe 24 persone nel territorio trevigiano, la sezione di Treviso di Democrazia Sovrana e Popolare intende esprimere alcune riflessioni. Secondo quanto riportato dall’organo di informazione, al centro dell’inchiesta vi sarebbe una dipendente della farmacia ospedaliera incaricata della preparazione dei farmaci destinati alla distribuzione interna. Gli investigatori ipotizzano che alcuni medicinali, anche salvavita e di elevato valore economico, sarebbero stati illecitamente sottratti e successivamente rivenduti con la presunta complicità di altre persone. Durante le perquisizioni sarebbero state rinvenute ingenti quantità di farmaci ospedalieri. « Seguiamo con attenzione q...

38. Francesco Reale (DSP – Treviso). Quando i cittadini costruiscono la comunità: l’iniziativa popolare nello Statuto di Villorba

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  Francesco Reale (DSP – Treviso). Quando i cittadini costruiscono la comunità: l’iniziativa popolare nello Statuto di Villorba Lo Statuto comunale di Villorba contiene strumenti importanti che permettono ai cittadini di partecipare attivamente alla vita pubblica. Tra questi, l’articolo 42 dedicato all’iniziativa popolare rappresenta una delle espressioni più concrete di democrazia partecipativa. Attraverso questo istituto, infatti, i cittadini non sono soltanto spettatori delle decisioni amministrative, ma possono diventare protagonisti, presentando istanze, petizioni e proposte rivolte al Sindaco, alla Giunta o al Consiglio comunale per promuovere interventi a tutela degli interessi collettivi. Il meccanismo è chiaro: quando una proposta è sostenuta da almeno cento elettori, essa deve essere inserita all’ordine del giorno dell’organo competente entro sessanta giorni e discussa nella prima seduta utile. È un modo concreto per dare voce alla comunità e per raffo...