33. Dalle lettere a Lina Merlin a una battaglia di oggi

 Dalle lettere a Lina Merlin 

a una battaglia di oggi

Ieri, sabato 7 febbraio 2026, nel corso di una riunione della sezione di Democrazia Sovrana e Popolare di Treviso, ho avuto l’occasione di presentare il mio libro "Non ero così e volevo crescere onesta". Un lavoro nato dall’esame delle lettere che tante ragazze, costrette a prostituirsi, scrissero alla sen. Lina Merlin per chiedere la chiusura dei bordelli: strutture infernali, dove la miseria, l’abbandono e lo sfruttamento si travestivano da “regolamentazione”. 

Ho trovato attenzione, ascolto e sensibilità da parte dei presenti. Un segnale importante, perché quelle voci dal passato parlano con forza anche al presente. Oggi come allora, ci sono ragazze – per lo più provenienti da Paesi stranieri – ridotte in schiavitù da reti criminali senza scrupoli, costrette a prostituirsi nel silenzio e nell’indifferenza. 

Ci sono, a mio avviso, tutte le premesse per avviare in Democrazia Sovrana e Popolare una battaglia chiara e coraggiosa: perseguire chi sfrutta e chi compra, seguendo il modello nordico, che colpisce i cosiddetti clienti e gli sfruttatori, non le vittime. Perché la dignità non è negoziabile, e la storia ci insegna che voltarsi dall’altra parte non è mai una soluzione. (Carlo Silvano)


 

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