25. Giustizia, verità e rispetto: il ruolo essenziale della magistratura dopo Crans-Montana e oltre

 


Giustizia, verità e rispetto:

il ruolo essenziale della magistratura

dopo Crans-Montana e oltre

La tragedia di Crans-Montana, con decine di morti e oltre cento feriti nell’incendio del bar Le Constellation alla notte di Capodanno, ha profondamente scosso non solo la Svizzera, ma anche l’Italia, dove tra le vittime ci sono cittadini italiani. Le autorità elvetiche hanno aperto un’inchiesta per far luce sulle cause e sulle eventuali responsabilità, mentre le indagini continuano sotto la guida della magistratura cantonale, spesso bersagliata da critiche e pressioni politiche e mediatiche. Si è addirittura arrivati al richiamo dell’ambasciatore italiano in risposta alla scarcerazione di indagati e alle tensioni diplomatiche, ma gli inquirenti svizzeri devono poter lavorare lontano dai riflettori per garantire un accertamento serio, imparziale e conforme al diritto, senza interferenze esterne dettate dall’emotività o dall’interesse politico.

Questo principio vale anche nel nostro Paese, dove la magistratura italiana sta ancora affrontando processi legati a tragedie che hanno segnato decine di famiglie e l’intera opinione pubblica. Il processo per il crollo del Ponte Morandi a Genova, che nel 2018 causò 43 vittime, prosegue da anni tra udienze, analisi tecniche complesse e richieste di condanna per gli imputati, con diverse fasi e rinvii e con l’obiettivo dichiarato di ricostruire la verità dei fatti e le responsabilità di chi doveva garantire sicurezza e manutenzione.

In situazioni così delicate, la fiducia nella magistratura non è rinunciabile, ma un pilastro della democrazia. I processi devono svolgersi secondo le regole, con rispetto dei diritti di tutte le parti e senza che media, governo o esponenti politici orientino giudizi prima che le sentenze definitive siano pronunciate. Il rischio opposto — quello di una magistratura “assediata” dall’opinione pubblica o dagli attacchi strumentali — mina l’equilibrio di un sistema che deve garantire sia la giustizia che la tutela delle persone coinvolte.

La lezione che ci viene anche da Crans-Montana è chiara: la giustizia ha bisogno di tempo, di autonomia e di rispetto. Solo così si possono onorare le vittime, restituire dignità alle famiglie colpite e rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni che sono chiamate a proteggere la verità. (Carlo Silvano)

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