10. Rimettere al centro il medico di famiglia per una sanità di qualità
Rimettere al centro
il medico di famiglia
per una sanità di qualità
di Carlo Silvano
Il potenziamento dei servizi sanitari di prossimità è una scelta strategica coerente con i valori di Democrazia Sovrana Popolare e rappresenta una proposta chiara contenuta nel programma politico del partito. La tutela della salute non può essere subordinata a logiche di risparmio contabile o di efficientismo burocratico. Aumentare il numero dei medici di base e dimezzare l’attuale massimale di pazienti assistiti da ciascun medico significa restituire dignità sia alla professione medica sia al cittadino-malato, che oggi troppo spesso viene ridotto a un codice fiscale e a una ricetta elettronica.
Il medico di famiglia deve tornare a fare il medico: visitare, ascoltare, conoscere la storia clinica e personale dei propri assistiti, prevenire prima di curare. Con carichi di lavoro insostenibili, che arrivano spesso a superare i millecinquecento pazienti, tutto questo diventa di fatto impossibile. Il risultato è una sanità disumanizzata, che spinge i cittadini verso il Pronto soccorso o verso la Sanità privata, alimentando disuguaglianze e sfiducia nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
È vero che dimezzare il massimale dei pazienti comporterebbe nuovi costi per il SSN, che dovrebbe garantire un adeguato e dignitoso compenso ai medici chiamati a seguire un numero inferiore di assistiti. Tuttavia, questa visione è miope se non si considerano i benefici complessivi. Un cittadino curato meglio guarisce prima, evita complicazioni, riduce il ricorso a esami inutili e a ricoveri ospedalieri costosi. Un lavoratore seguito con attenzione perde meno ore di lavoro, si assenta meno e torna prima a essere pienamente attivo.
Nel medio e lungo periodo, il sistema sanitario risparmia e il corpo sociale diventa più sano. Investire nella medicina territoriale significa anche rafforzare la coesione sociale e la sovranità nazionale: uno Stato che si prende cura dei propri cittadini è uno Stato forte, autorevole e legittimato. La salute non è una merce né un privilegio, ma un diritto fondamentale. Rimettere il medico di famiglia al centro vuol dire scegliere una sanità umana, pubblica e popolare, al servizio delle persone e non dei bilanci.
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Il presente blog è curato da Carlo Silvano, autore di numerosi volumi. Per informazioni cliccare sul collegamento alla Libreria Feltrinelli: Libri di Carlo Silvano su Feltrinelli




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